Bubista, il tecnico che ha sorpreso il mondo dal piccolo Capo Verde al Berkane marocchino

Bubista, il tecnico che ha sorpreso il mondo dal piccolo Capo Verde al Berkane marocchino

Pedro Leitão Brito, ma tutti lo chiamano Bubista, ha fatto quello che sembrava impossibile questa estate. Ha portato Capo Verde fino agli ottavi di finale del Mondiale. Sì, hai capito bene. Una nazionale che non era mai stata a un Mondiale prima, e lui l’ha condotta fino agli ottavi. Non è poco, anzi è incredibile. E adesso, dopo questa impresa clamorosa, il club marocchino Rs Berkane lo ha scelto come nuovo allenatore. Per due stagioni. È martedì che è arrivato l’annuncio ufficiale.

Il soprannome creolo e le origini

Il soprannome Bubista ha una storia affascinante dietro. Non è uno di quei nomignoli inventati così, per caso. Viene dal creolo, dalla sua isola natale Boa Vista, che fa parte dell’arcipelago di Capo Verde. Uno di quei dettagli che ti dice chi è veramente una persona, dove viene, da cosa porta con sé la sua storia. Quando senti Bubista, senti Capo Verde. Senti le radici di questo uomo.

E proprio da quelle radici, dalla sua terra piccola ma determinata, Bubista ha tratto la forza per fare qualcosa di straordinario. Ha preso una squadra che nessuno considerava, che non aveva mai nemmeno giocato a un Mondiale, e l’ha portata a competere con le grandi potenze. Gli Squali blu di Capo Verde sono diventati una sorpresa del torneo, una squadra di cui tutti parlavano.

La prima Coppa del Mondo e l’impresa clamorosa

Questa era la prima partecipazione assoluta di Capo Verde a un Mondiale. Pensa un attimo cosa significa. Non è che arrivavano da una tradizione di partecipazioni precedenti, no. Era la loro prima volta. E invece di fare una figura decorosa, invece di farsi subito eliminare nei gironi come ci si potrebbe aspettare, hanno continuato. Hanno vinto, hanno lottato, hanno dimostrato che il calcio non è scritto prima che inizia.

Bubista ha 56 anni e ha dimostrato che l’esperienza conta, che la capacità tattica e motivazionale possono fare la differenza. Non ha avuto i migliori giocatori del mondo, non ha avuto gli stadi più moderni, non ha avuto il budget di altre nazionali. Ha avuto determinazione, conoscenza del gioco, e una capacità di trasmettere fiducia ai suoi ragazzi che è rara.

Il salto al Berkane e la continuità del successo

Il Rs Berkane ha deciso di puntare su di lui dopo quello che ha fatto con Capo Verde. Non è strano, è logico. Se hai dimostrato che puoi trasformare una squadra che nessuno considera, che puoi portarla a sorprendere il mondo intero, allora meriti di allenarti anche a livelli più alti. Il club marocchino lo sa, e per questo lo ha contattato.

Il comunicato del club sulla pagina Facebook ufficiale sottolinea proprio questo: la nomina è arrivata “dopo il successo della sua precedente esperienza alla guida della nazionale di Capo Verde”. Non è eleganza di tono, è realtà. È dire: guarda cosa ha fatto, guarda cosa può fare anche per noi. Bukista avrà due stagioni per provare a portare il Berkane dove vuole andare, per dimostrare che l’impresa con Capo Verde non era caso, ma metodo.

Un nuovo capitolo nel calcio africano

Quindi Bubista adesso si ritrova in una situazione completamente diversa. Non è più il ct di una nazionale che gioca una volta ogni quattro anni, che ha poco tempo per preparare gli uomini. Adesso è un allenatore di club, con partite ogni settimana, con esigenze quotidiane, con dinamiche diverse. Il salto non è banale.

Ma se hai portato gli Squali blu fino agli ottavi del Mondiale, sei un tecnico che sa come gestire pressione, aspettative, e uomini. Sarai in grado di farlo anche con il Berkane. E se vuoi stare dietro a come questi movimenti influenzano il calcio africano e le dinamiche di mercato, il trasferimento dei giocatori tra i club, come Roma ad esempio affronta le sue esigenze di mercato con giocatori come D’Aroe, Bove, Zalewski e altri, puoi consultare l’analisi completa dei movimenti di mercato e delle strategie dei grandi club italiani.

Tutto questo movimento di allenatori, di ambizioni, di progetti che cambiano, è quello che caratterizza il calcio moderno. E se vuoi seguire come questi movimenti si riflettono nelle quote e nelle scommesse sulle partite, magari le migliori quote Serie A su Casinia Scommesse ti permetteranno di stare al passo con gli sviluppi. Perché il calcio non è solo quello che vedi in campo, è anche strategia, business, movimento continuo di uomini e idee.

Bubista ha iniziato la sua avventura al Berkane con l’augurio ufficiale della società di avere “pieno successo”. E onestamente, dopo quello che ha dimostrato, meriterebbe veramente di averlo.

Open